giovedì, 21 dicembre 2006

non credevo.

l'ho sempre fatto.

di non credere.

ora non lo faccio nemmeno più

di non credere.

è talmente naturale

che non mi accorgo

di non starlo facendo.

perchè credere

è la soluzione semplice delle persone semplici

per non giudicare.

e credere a te

è la soluzione semplice per non giudicarti.

ma io ho giudizio.

e ti giudico eccome.

e giudicandoti ho smesso di crederti.

e accorgendomene ho smesso di farlo.

tu non esisti.

io nemmeno.

a che pro dunque?

postato da: sedici alle ore 21:41 | link | commenti (2)
categorie: poesia, giudizio universale