Ci dev'essere dell'altro..
Nelle persone. Nelle loro dinamiche.
Nascosto tra le pieghe, delle loro dinamiche. Da qualche parte. Ci dev'essere dell'altro.
Mentre un amico mi parla. Mentre un politico spiega. Mentre la donna seduta di fronte a me a una cena, mi guarda e tace. Mentre le finestre msn si sovrappongono isteriche. Mentre mi chiarisco le idee. Mentre adocchio la personalità ammiccante, esibita sugli scaffali del supermercato. Dei rapporti a interessi zero. Che finge una tensione. Un'attenzione. Un'intenzione. Mentre ascolto miliardi di parole. Assemblate a caso. Con l'unico (non dichiarato) scopo, di riempire i crateri di un'esistenza, almeno parzialmente, vuota. Basta allungare un pò la mano, e lo senti, il vuoto tra una parola e l'altra. Che potrebbe essere riempito, almeno parzialmente, dal collante della coerenza. La parola più inutile e falsamente autogiustificativa. Ci dev'essere dell'altro. E a volte salta fuori. Inaspettato. Mentre ti stai rassegnando a credere, che sia tutta una tua idea.