Sarebbe bello, fare l’amore con i miei pensieri. Senza temere per la mia incolumità. Ma un oggetto, in se, non ha alcuna capacità. Se non il trasformarsi in un prisma, a volte, quando fuori c’è ancora luce. Contro ogni legge fisica, soprattutto se fuori la luce non c’è. Attraversato dallo sguardo restituisce pensieri che viaggiano nascosti dietro ad altri. Li separa. Poco dopo la formulazione. E mentre il pensiero-schermo continua la sua corsa verso il concepimento, il pensiero-ombra torna indietro, intercettato e svelato dall'oggetto. Che non ha altra capacità. Per essere precisato. Affinato. Affilato. Il pensiero ombra incide sempre, mentre raschia le pareti dell’utero mentale da cui viene partorito. E non si può abortire. Siamo fuori dai termini legali. Vorrei essere mentalmente sterile, alcuni giorni.