mercoledì, 22 novembre 2006

 

La pelle liscia che scivola lenta sotto le mie dita. Accenna una resistenza che è un gioco delle parti.

Non conosco le regole di questo gioco. cerco di indovinare una strategia dietro di me. Sento distintamente gli spigoli e le contrazioni poco eleganti dell'improvvisazione. Posso fermarmi? Chiedo quasi sottovoce. No, mi risponde con un sussurro un tale che sta li accanto, inclinando la testa verso il mio orecchio, ma senza guardarmi. Non si può. Può scendere, se non le va di stare qui. Grazie lo stesso. Stringo un sasso con le dita, in tasca. Ricordo di un ricordo. Domani. Ora solo un sasso bianco e nero. Senza ancora un significato reale. Un ricordo in formazione. Lo sto crescendo come potrei crescere un cane. Ancora non mi ubbidisce. Ma lo farà. Sempre stato un buon addestratore. Ne ho un intero schieramento a coprirmi le spalle.

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categorie: bolle già esplose
martedì, 21 novembre 2006

coprirmi di un'idea, prima di andare a dormire, e sapere di poterla stringere con le mani, sentirla tendersi sugli avambracci, seguendo la linea delle vene, giù fino ai polsi. o ai gomiti. dipende da che parte mi guardo. svegliarmi avvolto nella stessa idea, che durante la notte si è riscaldata di me. un rapporto un pò ambiguo. un mutuo scambio che non è condiviso. che non è partecipato. che non è nemmeno voluto. a ben pensarci. è un sottile pensiero.

osservo il soffitto, e non voglio alzarmi. lo farò. ma non voglio. è una questione di termini.

postato da: sedici alle ore 12:10 | link | commenti (2)
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